Lazio: la magia dei presepi viventi di Poli e San Gregorio da Sassola

La magia dei presepi viventi di Poli e San Gregorio da Sassola

Una delle manifestazioni tipiche del Natale sono i tanti presepi viventi organizzati in molti borghi italiani. Una vera e propria tradizione culturale e non solo religiosa. Grazie alla DMO Terre di Otium ho visitato e vi racconto, i Presepi viventi di Poli e San Gregorio da Sassola in provincia di Roma

 

Uno degli aspetti più caratteristici ed affascinanti del periodo natalizio sono i numerosi presepi viventi che si svolgono in tanti caratteristici borghi italiani. La scenografica magia dei borghi, connessa alla tradizione, tutta italiana di ricostruire in maniera personale e personalizzata, personaggi ed eventi della santa notte di Betlemme, affascina ognuno di noi, da quando siamo bambini fino all’età adulta.

Anche il territorio laziale non fa eccezione con numerosi piccoli comuni e borghi dove vengono realizzati tanti originali presepi viventi, a cui di solito, partecipano tutti i residenti nelle vesti di pastori, soldati, artigiani, rendendo questi particolari eventi unici e condivisi. Un vero e proprio patrimonio culturale della comunità e non solo una ricostruzione religiosa.

Quest’anno, con il mio Blog Giroviaggiando, sono stato invitato dalla DMO Terre di Otium a visitare ed a raccontare, anche all’interno del mio programma radio “Giroviaggiando On Air“, i presepi viventi di Poli, lo scorso 26 dicembre, e di San Gregorio da Sassola, sempre lo scorso 26 dicembre, ma in replica anche il prossimo 6 gennaio

Poli ed il suo Presepio Vivente

Poli, situato su un’altura dei monti Prenestini, è un borgo con un caratteristico centro storico dalla forma di “spina di pesce”, cioè con una lunga strada che attraversa l’intero paese e dalla quale si diramano più di 35 vicoli. Il Borgo di Poli è incentrato fra due baricentri: l’antico palazzo della Famiglia Conti, oggi sede comunale e la Chiesa di San Pietro con il suo alto campanile, visibile da tutto il paese.

L’intero Borgo di Poli, con le sue strade, le piazze ed i vicoli fa da scenografia al presepio vivente che oltre ai classici personaggi della tradizione: pastori, artigiani, produttori, soldati, Re Magi, Sacra Famiglia, include alcune particolarità come ad esempio, la ricostruzione dell’Annunciazione o, un più prosaico show cooking per la realizzazione di un goloso formaggio Primo Latte locale.

Il percorso prende il via alle ore 15;00 e, da quest’ora, il presepe vivente anima ogni angolo del paese: figuranti in costume, scene di vita quotidiana e antichi mestieri restituiscono l’atmosfera autentica della Natività, coinvolgendo il visitatore in un racconto senza tempo che però gli consente anche di visitare e scoprire anche le tante bellezze artistiche che il Borgo di Poli offre in ogni momento dell’anno.

Poli: Il Palazzo Conti

Il principale monumento di Poli é il Palazzo Conti, così chiamato perché fu la dimora dei Conti, Signori di Poli e dell’omonimo Ducato, governato da Torquato Conti appartenente ad un ramo secondario di questa nobile famiglia che diede numerosi pontefici alla Chiesa, fra i quali Michelangelo Conti, Papa Innocenzo XIII, che proprio a Poli ed in questo Palazzo, nacque.

L’interno di Palazzo Conti risulta interamente decorato ad affresco: androne, cortile, loggiato, appartamento di Torquato I, oggi sede degli uffici comunali, e appartamento di Lotario II. L’appartamento di Torquato I presenta varie decorazioni a grottesche con paesaggi, entro cornici di varia forma, con al centro la raffigurazione della “Venus Pudica”. Lungo tutto il perimetro delle stanze, sulla parte alta delle pareti, si sviluppa un fregio in stucco con quattro riquadri dipinti, raffiguranti scene mitologiche legate al tema dell’amore, motivo centrale dell’intera decorazione. Marte e Venere, Apollo e Dafne, il Giudizio di Paride, Venere e Anchise.

L’appartamento di Lotario II, posto al piano nobile, presenta decorazioni ad affresco, sia nel salone che nella Cappella, come pure nella sala a sinistra del salone. La decorazione di questo ambiente è tutta incentrata sulla figura di Lotario II Conti, successore del padre Torquato, quindi Duca in carica e committente degli affreschi realizzati a Palazzo Conti attorno al 1596. Nella zona alta delle pareti corre una fascia con stemmi di famiglie collegate con quella dei Conti.

Nella stanza accanto al salone principale, luogo di nascita di Papa Innocenzo XIII , sono presenti ulteriori affreschi che riconducono alla storia della Famiglia Conti.

Il Palazzo ducale dei Conti è visitabile, oltre che durante il presepio vivente, tutti i sabati mattina dalle 10:00 alle 13:00. Per visite in altri giorni o orari è richiesta la prenotazione.

Poli: la chiesa di San Pietro Apostolo

Cuore religioso di Poli è la Chiesa Arcipretale di San Pietro Apostolo, costruita ad inizio seicento. La chiesa è in stile dorico, ad una sola navata, con otto cappelle laterali, stucchi di pregio, affreschi, marmi nonché un rilevante organo sormontato dallo stemma della famiglia Conti. Nell’altare maggiore era conservata la pianeta di seta, riccamente ornata che il pontefice Innocenzo XIII Conti donò alla chiesa di S. Pietro Apostolo nel 1723.

San Gregorio da Sassola ed il suo Presepe vivente

Nel vicino Borgo di San Gregorio da Sassola, il Presepio Vivente inizia alle ore 17.00 e sarà visitabile anche il prossimo 6 gennaio. San Gregorio è borgo dal fascino unico, caratterizzato dalla presenza di due centri storici, uno medievale in basso e uno seicentesco in alto, separati dall’imponente Castello Brancaccio. Attraversando il castello si scende nel cuore più antico del paese, dove il Presepe Vivente trova la sua naturale collocazione, valorizzando scorci, architetture e memoria collettiva.

Anche in questo caso, al presepio partecipano oltre 100 figuranti, nei diversi e caratteristici ruoli. Ogni scena viene ulteriormente arricchita anche da prodotti enogastronomici locali, dolci e salati, che vengono offerti ai numerosi partecipanti.

San Gregorio da Sassola: Castello Brancaccio

Il Castello Brancaccio, costruito nel X secolo, divide idealmente il borgo medievale da quello seicentesco. Il Castello deve il suo nome attuale ai principi Brancaccio, che lo acquistarono a fine ottocento. Oggi il Castello è un albergo privato ed è parzialmente visitabile solo in occasione di eventi pubblici, come il Presepio Vivente. Peccato, perchè all’interno sono presenti affreschi cinquecenteschi, attribuiti a Federico Zuccari, e visibili nella “Stanza di Apollo e Aurora” e nella “Stanza delle tre Parche”.

 

Attualmente il Castello pur rimanendo di proprietà comunale è gestito da privati ed una location di lusso per eventi, meeting, cerimonie, matrimoni e tour.

La DMO Terre di Otium

Come vi abbiamo raccontato fin dall’inizio abbiamo visitato questi due borghi e presepi viventi nell’ambito di una collaborazione retribuita con l’Associazione Italiana Travel Blogger, in collaborazione con la DMO Terre di Otium.

La DMO Terre di Otium di occupa della promozione turistica di tutta una bellissima fascia di territorio laziale che comprende i comuni di Tivoli, Guidonia, i Monti Prenestini, la Valle dell’Aniene e la Sabina Romana.

Il termine “Otium” si riferisce all’arte di godere del tempo libero, un concetto che la DMO intende promuovere attraverso esperienze turistiche che permettano ai visitatori di immergersi nella cultura e nella natura del territorio. Le “Terre di Otium” offrono opportunità per chi ama la natura, la storia, e la gastronomia, creando esperienze indimenticabili per i viaggiatori

Nell’ambito della Manifestazione “Mnemosine, l’Arte viva della Memoria” mi è stato possibile visitare e raccontare i borghi ed i presepi viventi di Poli e San Gregorio da Sassola.

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