Le perle nascoste del Lago Trasimeno (Pg)

“Fai che il tuo cuore sia come un lago. Con una superficie calma e silenziosa. E una profondità colma di gentilezza”

(Lao Tzu – Filosofo cinese VI sec. A.C.)

 

Se cercate un posto per rilassarvi, dopo tutti i travagli di questo inizio 2020, vi consiglio di andare alla “quieta” scoperta del Lago Trasimeno. Collocato nel cuore verde dell’Umbria, tra i canneti e l’incantevole ninfea bianca, il lago Trasimeno, è un vero e proprio paradiso naturale in cui si affollano anatre selvatiche, cormorani, il nibbio, il martin pescatore. A fare da cornice, piccoli Borghi, pieni di quiete e sorprese enogastronomiche, dolci colline con boschi che si alternano a campi di girasole e di mais, vigneti e distese di olivi. Un luogo magico, da girare con calma e pazienza e dove non avrete difficoltà a ritagliarvi il giusto distanziamento dagli altri e dagli stress generati dalla recente pandemia.

D’altra parte il Lago Trasimeno ha una lunga tradizione di personaggi storici e religiosi che si sono ritirati per qualche periodo, sulle sue sponde. Da San Francesco che veniva a passare la sua quaresima sull’Isola Maggiore, ai numerosi Papi che soggiornarono nei suoi Borghi, fino ai Gran Maestri dell’Ordine di Malta che elessero il Castello di Magione a loro residenza estiva.

Seguiamo quindi il consiglio di Lao Tzu, antico filosofo cinese fondatore del Taoismo, e con calma e curiosità andiamo alla scoperta del Lago Trasimeno e delle numerose perle storiche, artistiche, ambientali ed enogastronomiche, nascoste sulle sue rive.

Castiglione del Lago

Iniziamo il nostro percorso da Castiglione del Lago, uno dei “Borghi più belli d’Italia” da cui si ammira un panorama magnifico del Lago.

Castiglione sorge su di un colle che in epoca antica costituiva la quarta isola del lago Trasimeno (le tre isole ancora esistenti sono la Maggiore, la Minore e la Polvese) prima che la striscia d’acqua che la separava dalla terraferma fosse riempita. Nella struttura urbanistica del borgo antico è facilmente riscontrabile, nelle tre strade parallele che tagliano longitudinalmente il paese, l’origine romana.

Nel 1550, papa Giulio III concesse il feudo a sua sorella Giacoma Ciocchi del Monte. Il 19 novembre 1563, il figlio di lei, Ascanio della Corgna, divenne marchese di Castiglione e del Chiugi per volere di Pio IV, insieme al fratello cardinale Fulvio. Grazie a questa donazione del Papa ai propri parenti, cosa abbastanza abituale nel rinascimento, sorse una vera piccola perla artistiche ed architettonica, che vi raccomandiamo caldamente di visitare: Palazzo della Corgna

Il Palazzo della Corgna, fu la principale residenza dei della Corgna che governarono il borgo di Castiglione fino al 1647.  All’interno del Palazzo si possono visitare delle bellissime sale affrescate che testimoniano la bellezza e la ricchezza di questo piccolo borgo umbro, strategico nei collegamenti fra Toscana e Stato della Chiesa.

Palazzo della Corgna

Fra tutte risulta imperdibile la Sala Maggiore, luogo di rappresentanza del marchesato e, in quanto tale,  affrescato dal Pomarancio. Gli affreschi raccontano le gesta di Ascanio I della Corgna: sul soffitto la consegna da parte di Giulio III al nipote del Bastone di custode della Chiesa, sulle pareti il ricordo degli assedi cui il condottiero partecipò e, unico nel suo genere, il famoso duello con Giovanni Taddei, svoltosi a Pitigliano.

Dal Palazzo parte un camminamento coperto, con feritoie a picco sul lago, che lo collega alla più antica  Rocca del Leone

La Rocca del Leone è una fortezza medievale fatta erigere dall’imperatore Federico II di Svevia nei primi decenni del 1200, sui resti di una più antica costruzione della quale rimangono pochi ruderi. Anche se non siete appassionati di Medioevo solo il panorama che spazia su quasi tutto il bacino del Trasimeno, vale la visita.

Passignano

Dal lato opposto troverete Passignano, collocato su un promontorio situato sulla sponda settentrionale del Lago Trasimeno. Anche in questo caso visiterete un Borgo, membro a pieno titolo, dell’Associazione de I borghi più belli d’Italia

Nel punto più alto di Passignano sorge la Rocca, edificata in età medievale al cui interno è allestito il Museo delle Barche, dove sono esposte alcune imbarcazioni del Lago Trasimeno, di Piediluco, del Padule di Fucecchio. La visita della Rocca e del Museo permette di salire nella parte più alta del Borgo ed osservare un bellissimo panorama sul lago e sui tetti del paese.

Paese che si sviluppò soprattutto in epoca moderna, fra il Cinquecento e il Seicento. Nel XVI secolo videro la luce sia la chiesa di san Rocco, in stile rinascimentale, che il santuario della Madonna dell’Oliveto.

Da Passignano partono i traghetti che vi permetteranno di visitare l’unica Isola ancora abitata del Lago Trasimeno: l’Isola Maggiore

Isola Maggiore

L’abitato si trova nella zona occidentale dell’isola, allungandosi a partire dal molo, lungo la principale via Guglielmi. Una fitta rete di sentieri percorre l’isola intera, dipanandosi attraverso una macchia di ulivo, leccio, pino, cipresso, pioppo e altre varietà mediterranee.

Vi consigliamo di percorrerli e di lasciarvi cullare e ritemprare dal silenzio e dai bellissimi panorami.

Nonostante il nome tragga in inganno, l’isola non è la più grande del lago Trasimeno. Infatti, in ordine decrescente di superficie, troviamo dapprima la Polvese, poi la Maggiore e infine la Minore.

Sull’Isola troviamo numerosi Palazzetti antichi e chiese da visitare: la Chiesa del Buon Gesù, quella della Buona Morte, che ospitava l’omonima confraternita, la Chiesa di San Michele Arcangelo sulla sommità dell’Isola.

Tra le curiosità da non perdere vi invitiamo a  visitare Il Museo del Merletto, ospitato nell’edificio quattrocentesco del Palazzo delle Opere Pie, che accoglie una collezione di manufatti tradizionali realizzati a Punto d’Irlanda, tecnica introdotta sull’Isola grazie alla marchesa Elena Guglielmi nel 1904. Dovete infatti sapere che il Lago Trasimeno, rispetto agli altri laghi italiani, è un lago poco profondo, attualmente arriva 4,30 metri, e quindi soggetto a frequenti periodi di secca che non permettevano alla piccola comunità di pescatori dell’Isola di lavorare e quindi di sopravvivere.

Agli inizi del 1900, durante uno di questi periodi di prolungata siccità, la Marchesa Guglielmi ebbe l’idea di introdurre nell’Isola la lavorazione del merletto, per aiutare le donne a migliorare la loro situazione economica. La scuola ebbe un grandissimo successo, tanto che, per  tradizione, alcune parti degli abiti da sposa delle Regine d’Italia Margherita ed Elena, furono realizzate con i merletti provenienti dall’Isola Maggiore.

Come già accennato all’inizio, sull’Isola, nel 1211, al ritorno da Cortona, San Francesco d’Assisi si ritirò in solitudine, in occasione della quaresima. A ricordo di quest’evento, nel 1328, vennero fatti costruire una chiesa ed un convento per i francescani, tuttora visibili.

Dall’Isola Maggiore potrete riprendere il traghetto fermarvi a Tuoro

Tuoro sul Trasimeno

Se amate la storia, non potete non fare una tappa a Tuoro. Nel suo territorio comunale si combatté la celebre battaglia del Lago Trasimeno fra i Romani e i Cartaginesi capitanati da Annibale. L’esercito cartaginese conseguì sul campo una vittoria piena avendo colto la maggior parte delle truppe romane ancora in ordine di marcia nel fondo della valle. Secondo gli storici romani le perdite cartaginesi furono tra i 1.500 ed i 2.500 soldati, mentre i romani lasciarono sul campo di battaglia più di 15.000 i soldati, incluso il loro comandante, il Console Flaminio.

Oggi nel territorio del paese è stato realizzato un vero e proprio percorso che vi permetterà di ricostruire e partecipare a tutte le fasi della battaglia, per la gioia anche dei vostri bambini che potranno identificarsi, a loro scelta, con il vittorioso Annibale o con lo sfortunato Flaminio.

Se la storia non vi appassiona, vi consigliamo di visitare nei pressi della spiaggia di Tuoro, il “Campo del Sole“, un museo all’aperto costituito da 27 sculture in pietra serena, opere di artisti contemporanei.

Magione

Tornando verso Castiglione, vi invitiamo a fare una tappa al Borgo di Magione. Qui, nel periodo medievale, i Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme costruirono un ospizio dove assistere e curare chi ne avesse bisogno: una Magione, cioè una casa per i pellegrini. Il nome si sarebbe poi consolidato e rimasto nell’uso per indicare tutto l’agglomerato urbano intorno ad esso. L’edificio originario fu poi trasformato in abbazia ma, dopo pochi anni, venne fortificato ed assunse più le sembianze di una fortezza che di un luogo di culto.

Il Castello fu sempre un luogo di sosta per papi, sovrani e autorevoli personaggi che transitavano lungo la Via Francigena, fino a diventare, dagli anni sessanta la residenza estiva del Principe e gran maestro dell’Ordine di Malta.

Insieme agli appartamenti dei religiosi, ai locali di servizio e alloggio, il Castello naturalmente annoverava tra le sue mura una cappella, dedicata a san Giovanni Battista, patrono dei cavalieri di Malta, con interessanti affreschi della scuola del Pinturicchio.

Il Castello, oggetto di restaurato, è al centro di una vasta tenuta agricola e vitivinicola. Dietro prenotazione, è possibile visitare alcune sale del Castello e la cappella. Il chiostro e il negozio sono aperti al pubblico.

Pochi chilometri dopo, da San Feliciano, potrete completare la vostra visita delle perle del Lago Trasimeno, prendendo il traghetto e visitando lIsola di Polvese, la più grande delle isole del Trasimeno.

Isola di Polvese

Un tempo abitata, oggi l’isola Polvese è un parco scientifico-didattico finalizzato alla promozione delle attività di ricerca scientifica, sperimentazione e didattica ambientale. Nella parte orientale e meridionale è presente una vasta zona umida che dà rifugio a varie specie di uccelli e anfibi.

Enogastronomia ed artigianato

Gli amanti della buona cucina tradizionale ameranno immediatamente il Lago Trasimeno. Condito con il pregiato olio dei colli del Trasimeno non bisogna perdere il brodo di pesce, né rinunciare al riso con il sugo bianco a base di filetti di persico e di anguilla.

Tra i prodotti tipici da segnalare: l’olio di oliva e i vini Doc Pieve del Vescovo e Colli del Trasimeno, ma anche il Grechetto, il vin santo, il novello, formaggi e miele. Da non perdere infine: la tipica fagiolina del Trasimeno, riconosciuta come Presidio Slow Food, il dolce Torciglione e lo zafferano.

Ancora molto forte è la vocazione artigianale di questo territorio. Dei merletti dell’Isola Maggiore abbiamo già parlato, non perdetevi anche la lavorazione della ceramica e gli oggetti in ferro e rame dei maestri locali.

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